Che cosa ha in comune la "buccia" con il "tryhardare"? Ricerca linguistica giovanile nell'ambito della cooperazione polacco-italiana

Lo scorso autunno, un'équipe internazionale di linguisti provenienti da università polacche e italiane ha avviato un progetto di ricerca intitolato "Il giovane polacco all'incrocio culturale. Promozione, conoscenza, educazione". Il progetto è dedicato alla młodomowa, la varietà giovanile della lingua colloquiale. Come affermano gli stessi ricercatori, la młodomowa è la parte della lingua che si sviluppa in modo più dinamico, la cui analisi fornisce conclusioni interessanti sia nel campo della linguistica che delle trasformazioni sociali. Grazie al suo carattere internazionale, lo studio crea anche opportunità per promuovere la lingua polacca al di fuori della Polonia.

Ideatrice e responsabile del progetto è la professoressa Anna Wileczek dell'Università Jan Kochanowski di Kielce, che fa anche parte della giuria del plebiscito "Parola giovane dell'anno". Questo concorso, molto conosciuto in Polonia, è di per sé un fenomeno, come sottolinea il dottor Alessandro Ajres, docente di polacco all'Università di Bari. Non meno prezioso, a suo avviso, è il dibattito sul ruolo della lingua che il plebiscito suscita ogni anno.

La dott.ssa Urszula Marzec dell'Università di Torino, invece, richiama l'attenzione sulla rilevanza del colloquiale giovanile nel contesto didattico. Come sottolinea la ricercatrice, i corsi di lingua di solito non includono il linguaggio colloquiale adolescenziale nei loro programmi, il che potrebbe non essere sempre la decisione giusta. Un altro ambito in cui la conoscenza della youngomowa è rilevante potrebbe essere quello delle traduzioni, soprattutto quelle audiovisive di film o serie per ragazzi.

Il progetto di esplorazione dello Youngspeak in un contesto polacco-italiano mira quindi ad ampliare la ricerca esistente in quest'area. Come si è visto, ci sono parecchie somiglianze tra le varietà giovanili di entrambe le lingue, soprattutto per quanto riguarda il vocabolario preso in prestito dall'inglese. A volte, però, i significati di alcune espressioni differiscono, il che è di particolare interesse per i ricercatori. I ricercatori stanno inviando un questionario a tutti i giovani che parlano polacco e italiano, chiedendo loro di compilarlo.

Link al sondaggio in polacco

Link al sondaggio in italiano

Il progetto è stato finanziato dall'Agenzia nazionale per gli scambi accademici nell'ambito del programma "Promozione della lingua polacca" (2023-2024) e il partner del progetto è la Stazione dell'Accademia delle Scienze polacca di Roma.

~Marta Chmielevska