"Ambasciata degli scienziati"

In occasione della Giornata della Scienza Polacca, istituita quattro anni fa, si è tenuto presso la sede dell'Ambasciata della Repubblica di Polonia a Roma un incontro con gli scienziati polacchi che lavorano o svolgono stage scientifici in Italia, "Ambasciata degli scienziati". L'incontro è stato un evento di networking e ha visto la partecipazione di oltre venti scienziati specializzati in campi che vanno dalla biomedicina alla fisica, dalla chimica alle scienze umane e sociali.

Gli ospiti sono stati accolti ufficialmente dall'ambasciatore della Repubblica di Polonia, Anna Maria Anders, che ha sottolineato come l'incontro si svolgesse quasi nel giorno del 550° compleanno di Nicolaus Copernicus. Durante il suo discorso, il presidente dell'Accademia polacca delle scienze, professor Marek Konarzewski, ha richiamato l'attenzione sulle opportunità di finanziamento offerte dalle istituzioni polacche, come il Centro nazionale delle scienze e l'Agenzia nazionale per gli scambi accademici, e ha incoraggiato gli scienziati partecipanti all'evento a collaborare con l'Accademia polacca delle scienze.

W kolejnej części spotkania kontynuowano kwestie poruszone przez prezesa Konarzewskiego. Cenne informacje na temat możliwości grantowych polskich instytucji przekazali dr Marcin Liana, zastępca dyrektora NCN oraz Agnieszka Stefaniak-Hrycko, dyrektor Stacji Naukowej PAN w Rzymie. Dr Liana zwrócił uwagę na rosnące zainteresowanie projektami Centrum, wyróżnił najważniejsze programy krajowe oraz zagraniczne oferowane przez NCN oraz wyjaśnił jakie kryteria trzeba spełnić, aby takie dofinansowanie otrzymać. Dyrektor Stacji wyjaśniła natomiast sposób funkcjonowania programów finansowanych przez NAWA oraz PAN, a także opowiedziała o dostępnych programach, w których mogą wziąć udział zarówno młodzi, jak i doświadczeni naukowcy.

È seguita una conferenza in lingua inglese dal titolo Can robots show intentions through their actions? della professoressa Agnieszka Wykowska, vincitrice del Consiglio Europeo della Ricerca e operante presso l'Istituto Italiano di Tecnologia di Genova. La professoressa Wykowska si occupa quotidianamente di ricerca cognitiva, in particolare delle interazioni tra uomo e robot. Durante la conferenza, la professoressa ha mostrato gli esperimenti che si svolgono durante il suo lavoro, spiegandone il funzionamento e gli effetti. Inoltre, ha mostrato le diverse reazioni umane al comportamento dei robot e ha espresso la speranza di renderli più reattivi e sociali, consentendo loro di agire come buoni assistenti. Ha anche parlato dei risultati della sua ricerca. La tecnologia su cui sta lavorando viene utilizzata, ad esempio, per trattare i bambini dello spettro autistico che, interagendo con i robot, imparano e migliorano le loro capacità cognitive.

La conferenza ha suscitato molte domande da parte del pubblico. Tra le domande c'erano le conseguenze di rendere i robot "troppo sociali", la possibilità di creare un'intelligenza artificiale troppo avanzata, il motivo per cui i robot assistenti assumono forme umanoidi e il fenomeno della cosiddetta "uncanny valley". Il professore ha dato risposte soddisfacenti a tutti questi dubbi, citando le normative europee sulla cosiddetta "etica dei robot", spiegando che i robot simili a quelli umani sono più facili da navigare in spazi "simili a quelli umani" e sottolineando che l'intelligenza artificiale non è ancora abbastanza avanzata da essere considerata pericolosa e che gli scienziati sono consapevoli dei possibili rischi in anticipo.

La parte finale dell'evento è stata una discussione durante la quale i ricercatori presenti hanno potuto condividere le loro esperienze sulle collaborazioni scientifiche e sulle attività che hanno intrapreso o stanno intraprendendo in Italia.

L'incontro si è concluso con una cena di gala alla quale ha partecipato l'Ambasciatore.