Le truppe polacche a Roma e nel Lazio meridinale tra la primavere e l'estate del 1798

Conferenza del prof. Krzysztof Żaboklicki (Università di Varsavia)

11. Conferenza 3 X 2017 KZaboklicki

RIASSUNTO: I legionari polacchi del generale Dąbrowski entrarono a Roma il 3 maggio 1798, nel settimo anniversario della proclamazione della prima Costituzione polacca, detta per l’appunto "del 3 maggio"; la città, dopo la fuga del Papa, era ormai occupata dall’esercito francese. Roma era diventata la capitale dell’effimera Repubblica romana, una delle “repubbliche sorelle” della Francia repubblicana, e il governo era in mano ai giacobini locali, forti dell’appoggio francese. I soldati polacchi, per lo più devoti cattolici di origine contadina, vennero soprattutto in un primo tempo accolti piuttosto bene dalla popolazione largamente ostile ai francesi, considerati empi e prepotenti. Verso la fine di luglio scoppiò una feroce rivolta antirepubblicana nella parte del Lazio meridionale confinante allora con il Regno di Napoli, e denominata ufficialmente dalle nuove autorità Dipartimento del Circeo. Per reprimerla si spedirono dalla capitale reparti francesi e polacchi.  Accaniti combattimenti ebbero luogo tra l’altro a Ferentino e a Frosinone. Gli insorti non resistettero a lungo; il 10 agosto si celebrò a Roma la vittoria. Presidi polacchi sarebbero rimasti nel Dipartimento pacificato fino a novembre, cioè fino all’invasione napoletana.

 

Krzysztof ŻABOKLICKI, professore emerito dal 2004. La sua carriera universitaria è iniziata nel 1964, quando è diventato docente di letteratura italiana all’Università di Varsavia, nella quale nel 1988 è diventato professore ordinario e titolare della Cattedra di Italianistica. Dal 1991 al 2004 è stato direttore dell’Accademia Polacca di Roma. Traduttore di numerosi autori italiani da Machiavelli a Umberto Eco, Primo Levi ad Andrea Camilleri. Ha pubblicato, in polacco e in italiano, vari volumi monografici, su Boccaccio, Goldoni, Verga e altri; numerosissime le sue pubblicazioni in opere miscellanee e in riviste. È autore di una Storia della letteratura italiana in polacco (Historia literatury włoskiej, ed. PWN, Varsavia, 2008). Dal 1997 al 2001 è stato presidente dell’Unione Internazionale degli Istituti di Archeologia, Storia e Storia dell’Arte in Roma. È socio straniero dell’Ateneo Veneto. Gli è stato conferito il titolo del Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana

Stampa