L'industria del carbone in Polonia è stata per anni un pilastro dell'economia nazionale. Essendo al centro delle relazioni economiche e politiche, ha in qualche modo imposto il quadro del discorso sulla decarbonizzazione e sulla responsabilità del cambiamento climatico. Il dottor Marco Grasso dell’ Università degli Studi di Milano-Bicocca, tra le altre ragioni, ha deciso di portare avanti un progetto di ricerca presso l'Istituto Polacco di Studi Avanzati dell'Accademia Polacca delle Scienze, che doveva contribuire a rispondere alla domanda sulla responsabilità morale, tra l'altro, di questo settore nella crisi climatica. Grasso ha valutato come "destabilizzare" il regime polacco dei combustibili fossili per aumentare le possibilità che le compagnie carbonifere polacche - almeno le più grandi - si sforzino di rispettare gli obblighi di decarbonizzazione e di riparazione, come richiesto dalla loro responsabilità morale nei confronti dei cambiamenti climatici, nonostante le loro continue ed estese attività estrattive e le future centrali elettriche a carbone in progetto.
In un libro pubblicato, tra l'altro, come risultato del progetto: From Big Oil to Big Green, Grasso analizza la responsabilità dell'industria del petrolio e del gas nella crisi climatica e sviluppa un quadro morale che definisce i suoi obblighi di riparazione e decarbonizzazione per rimediare ai danni causati. Inquadrando il cambiamento climatico come una questione morale e delineando gli obblighi dell'industria per combatterlo, il ricercatore dimostra che Big Oil è un attore centrale, anche se trascurato, nell'etica e nella politica del clima. Dopo aver presentato il caso morale dei risarcimenti climatici e la loro attuazione, il dottor Grasso elabora l'obbligo di decarbonizzazione di Big Oil, che consiste nel trasformarla in Big Green eliminando progressivamente le emissioni di carbonio dai suoi processi e soprattutto dai suoi prodotti.
Stampa