L’Accademia Polacca delle Scienze Biblioteca e Centro di Studi a Roma (Accademia Polacca), è una delle sette sedi estere dell’Accademia Polacca delle Scienze. Il 1927 è considerato l'anno di nascita del primo centro di studi polacco a Roma, creato a sostegno degli studiosi e dei ricercatori polacchi che soggiornavano nella Capitale. Il centro romano fu fondato grazie a un accordo raggiunto tra l’Accademia Polacca delle Scienze e Lettere di Cracovia (PAU) e l’Arcivescovo Metropolita di Cracovia il quale mise a disposizione dell'Accademia i dodici vani affittati all'interno dell’Ospizio presso la Chiesa Polacca di S. Stanislao in via Botteghe Oscure. 

Tuttavia l’idea di una sede romana ha avuto origini ben più remote, che risalgono ai tempi di Leone XIII, quando nel 1881 per Sua decisione furono aperti gli Archivi Segreti Vaticani. Fu allora che gli studiosi di tutto il mondo accorsero a Roma per cercare tra i documenti le fonti della storia delle proprie nazioni. Nel 1886, il prof. Stanisław Smolka, a capo di un gruppo dei ricercatori dell’Expeditio Romana partì da Cracovia per Roma; due anni dopo nasceva il progetto di un “centro di studi polacco”, che avrebbe dovuto fare da base d’appoggio per i soggiorni di studio. Sul progetto tornò nel 1912 il conte Józef Michałowski, storico e giurista residente a Roma, il quale offrì in dono all'Accademia Polacca delle Scienze e Lettere di Cracovia (PAU) la sua preziosa raccolta di libri. Nel 1921 ebbe luogo l'ufficiale trasferimento della sua biblioteca che contava alcune migliaia di volumi nei locali del già menzionato Ospizio presso la chiesa di S. Stanislao. In questo modo si diede vita alla Biblioteca Polacca a Roma, di cui Józef Michałowski fu per anni direttore e amministratore (1927-1947).

Nel 1938 la Biblioteca e il Centro di Studi furono spostati nell’attuale sede in vicolo Doria, nel Palazzo Doria, sempre vicino a Piazza Venezia, dove si trovò un'adeguata sistemazione l’importante raccolta di volumi e uno spazio idoneo agli incontri e le conferenze organizzati.

La Seconda guerra mondiale interruppe l’attività del Centro e della Biblioteca. Tuttavia il conte Michałowski riuscì, grazie ai propri personali contatti, a depositare la raccolta presso la Biblioteca Vaticana, salvandola dalle minacce di sequestro.

Dopo la guerra, a causa della mancanza di fondi, l’amministrazione della Biblioteca fu temporaneamente affidata all’Interim Treasury Committee for Polish Affairs. La Polonia riacquisì le raccolte salvate e il patrimonio della Biblioteca e del Centro di Studi soltanto nel 1946. Tuttavia in seguito ai provvedimenti restrittivi intrapresi dalle nuove autorità polacche nei confronti dell'Accademia Polacca delle Scienze e Lettere di Cracovia (PAU), il suo patrimonio mobile e immobile - incluso il Centro di Studi e la Biblioteca di Roma - erano ceduti alla nuova Accademia Polacca delle Scienze (PAN), fondata nel 1952.

La succursale romana, diretta i primi anni dopoguerra da Katimierz Bulas (1947-1950), iniziò gradualmente a riappropriarsi della propria posizione nell'ambito scientifico romano. E nel periodo 1956-1984, sotto la direzione del prof. Bronisław Biliński, il Centro incrementò la propria attività, ampliando la rete di contatti grazie alla fruttuosa collaborazione con il Centro Nazionale delle Ricerche, con l'Accademia dei Lincei e con vari atenei e istituti di ricerca italiani. Dopo il prof. Biliński la sede romana dell'Accademia Polacca delle Scienze fu guidata dai professori: Tadeusz Rosłanowski (1984-1988), Tadeusz Kaczorek (1988-1991), Krzysztof Żaboklicki (1991-2004), Elżbieta Jastrzębowska (2005-2009), Leszek Kuk (2009-2013) e dal febbraio 2013, Piotr Salwa.

Nel 1962 l’Accademia Polacca delle Scienze Biblioteca e Centro di Studi a Roma è entrata a far parte dell’Unione Internazionale degli Istituti di Archeologia, Storia e Storia dell’Arte a Roma che raccoglie circa quaranta istituti italiani e stranieri. Il direttore dell’Accademia (1992-2005) il prof. Krzysztof Żaboklicki è stato eletto per due volte, negli anni 1997-1999 e 1999-2001, il Presidente dell’Unione.

I testi di alcune relazioni presentate alle conferenze organizzate dall'Accademia sono pubblicati nella serie editoriale Conferenze, redatta in lingua italiana. Avviata dal  prof. Biliński, nel 2013 la serie editoriale ha raggiunto il numero 127.

Attualmente, l’Accademia Polacca delle Scienze Biblioteca e Centro di Studi a Roma continua a rimanere un importante punto di riferimento per scienziati e ricercatori polacchi e italiani.

L’attività dell’Accademia Polacca è definita dallo Statuto. In esso leggiamo:

I. Oggetto di attività

§ 4

  1. L’Accademia Polacca delle Scienze Biblioteca e Centro di Studi a Roma (in seguito “Accademia Polacca”) contribuisce allo sviluppo della collaborazione scientifica, in particolare nell’ambito delle scienze umanistiche e sociali, nonché allo scambio culturale tra la Repubblica di Polonia e la Repubblica Italiana attraverso una stretta collaborazione con l’Ambasciata della Repubblica di Polonia a Roma e l’Istituto Polacco a Roma, e altre istituzioni scientifiche e culturali polacche operanti sul territorio italiano.
  2. L’Accademia Polacca ha per l’obiettivo:L’Accademia Polacca partecipa alla realizzazione degli accordi sulla collaborazione tra l’Accademia Polacca delle Scienze e le altre istituzioni scientifiche polacche e italiane, e inoltre esprime il suo giudizio sui progetti di collaborazione presentati.
    1. la diffusione sul territorio italiano dei risultati di ricerca scientifica degli scienziati e ricercatori polacchi, attraverso l’organizzazione e la collaborazione all’organizzazione di conferenze, convegni, presentazioni e seminari, nonché giornate di studio, dibattiti e inoltre mostre e altri eventi dal carattere scientifico e divulgativo.
    2. l’agevolazione delle operazioni e dei servizi necessari per allacciare contatti scientifici tra le istituzioni e le organizzazioni scientifiche italiane e polacche, nonché la prestazione del supporto logistico a singoli scienziati/ricercatori polacchi durante il loro soggiorno in Italia, e inoltre agli scienziati/ricercatori italiani nei loro contatti con istituzioni e organizzazioni scientifiche polacche o con singoli scienziati/ricercatori polacchi.
    3. la pubblicazione dei bollettini scientifici o altre pubblicazioni di carattere scientifico nonché la redazione del sito web dedicato alle attività dell’Accademia Polacca.
  3. L'Accademia Polacca partecipa alla realizzazione degli accordi sulla collaborazione tra l'Accademia Polacca delle Scienze e le altre istituzioni scientifiche polacche e italiane, e inoltre esprime il suo giudizio sui progetti di collaborazione presentati.
  4. L’Accademia Polacca mantiene i contatti con i membri stranieri dell’Accademia Polacca delle Scienze.
  5. L’Accademia Polacca presenta le richieste e i progetti di nuovi indirizzi per lo sviluppo della collaborazione scientifica tra la Polonia e l’Italia.
  6. L’Accademia Polacca presta il supporto agli scienziati/ai ricercatori polacchi durante il loro soggiorno in Italia.
  7. L’Accademia Polacca mantiene i contatti con alcuni istituti stranieri con sede in Italia, soprattutto nell’ambito delle scienze umanistiche e sociali, in conformità alle decisioni dell’Accademia Polacca delle Scienze e al carattere e alla specificità di questi istituti.
  8. L’Accademia Polacca può condurre le ricerche scientifiche, in particolare nel campo delle scienze storiche e archeologiche dell’area mediterranea, con la partecipazione del personale assunto con titolo di studio o grado scientifico.
  9. L’Accademia Polacca possiede una biblioteca intitolata a Jozef Michalowski, che rimane a disposizione degli ambienti scientifici polacchi e italiani.

(dallo Statuto dell’Accademia Polacca delle Scienze Biblioteca e centro di Studi a Roma, Decisione nr 29 del Presidente dell’Accademia Polacca delle Scienze del 11 giugno 2012)

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